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19 - Andrea Nacciarriti presentato da Giorgia B. Soncin |
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ANDREA NACCIARRITI
presentato da
Giorgia B. Soncin
"Uomo di mare" come direbbe qualcuno, Andrea Nacciarriti, classe 1976, è originario di Senigallia benché negli anni si sia spesso diviso anche tra Bologna e Milano.
La sua attività artistica, vista la sua mobilità in città cosi diverse non può prescindere dal rapporto con lo spazio urbano, in tutte le sue forme.
Il suo lavoro è infatti radicato in questa dimensione e nell'intervento, personalissimo, in luoghi pubblici.
Il meta-rapporto tra arte ed architettura, ha permeato il suo background fin dagli esordi incrociando le capacità tecniche degli studi come geometra alla sensibilità artistica del D.A.M.S. di Bologna, che si sono poi congiunti nella pratica attraverso gli studi in Accademia, terminati in una tesi che aveva come tema centrale proprio il rapporto tra architettura ed arte nella contemporaneità.
Nei lavori, la teoria artistica su architettura ed arte pubblica si fonde con esperienze pratiche di grande valore tecnico ed innovativo che fanno di Nacciarriti un artista consapevole nell'uso di strumenti cognitivi e strumenti materiali, se il termine è concesso.
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18 - Elizabeth Aro presentata da Maria Cristina Strati |
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Elizabeth Aro
presentata da
Maria Cristina Strati
Il lavoro di Elizabeth Aro si distingue fin dal primo sguardo per le qualità insieme potentemente estetiche e profondamente concettuali dei risultati.
Credo che questa premessa costituisca la cifra fondamentale che consente di comprendere a fondo la sua ricerca.
In queste opere infatti i due aspetti potenzialmente tra loro contrari (estetico e concettuale), si incontrano e si conciliano in maniera del tutto armoniosa, anzi cogente.
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17- Cesare Pietroiusti presentato da Giorgia B. Soncin |
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PRESENTATO DA
GIORGIA B. SONCIN *
La prima volta che ho conosciuto Cesare Pietroiusti è stato nel suo studio romano a Trastevere per un happening su Salò o le 120 Giornate di Sodoma di Pasolini. Da quella serata ho capito che non c’è parola migliore per definire il suo lavoro se non “relazione”; perché di questo si tratta, sia che si faccia riferimento a performance realizzate da solo sia a progetti collettivi che coinvolgono il pubblico o altri gruppi di artisti. Tutto questo per ribaltare referenzialità autoriale sempre più causa di auto-esclusione da parte del pubblico. Qualche mese dopo, parlando con lui, ho capito che questo approccio oltrepassa la volontà della ricerca artistica per dirigersi verso la riflessione e il contatto con l’Altro. "...Ogni ‘cosa’ (ogni messaggio) proviene insieme da più fonti, si arricchisce di imprevedibili aggiunte, si modifica e giunge, moltiplicandosi e "molteplicizzandosi" in luoghi da dove ripartirà; cioè dovunque."
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16- BridA presentati da Anita Tania Giuga |
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BridA / Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica
presentati da
Anita Tania Giuga *
BridA è un collettivo di tre artisti (Tom Kerševan, Sendi Mango, Jurij Pavlica) incontratisi agli esordi all'Accademia di. Belle Arti di Venezia. Tom e Jurij provengono da una formazione pittorica, mentre Sendi scultorea. Vivono fra progetti e residenze e il loro travelling studio e un Pc portatile molto leggero e dal guscio colorato. La sigla che li denota non è un acronimo, ma un nome nato in maniera fortuita, a ridosso della partecipazione a un bando di concorso. Già agli albori della loro avventura comune (1995-1996) il trio manifestò un forte interesse per il rapporto che lega l’arte alla scienza. Una negoziazione che sino a oggi ha permesso al gruppo di muoversi autonomamente da certe dinamiche di mercato.
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