Zur Navigation  Zum Inhalt

10 - Marcella Stefanoni e Massimo Masciulli PDF Stampa E-mail
Masciulli e Stefanoni

 

Masciulli e Stefanoni

(Galleria ARTRA)

intervistati da Irene Ramponi

Massimo Masciulli e Marcella Stefanoni sono i galleristi fondatori e proprietari della Galleria ARTRA di Milano, che, dal 1978 ad oggi, concentra la sua attività espositiva sugli artisti delle ultime generazioni i quali, nelle parole della direttrice, “saranno i protagonisti della futura scena internazionale”. Inizialmente ha proposto la Nuova Pittura con Pino Pinelli, Daniel Dezeuze, Mario Nigro e installazioni di Cesare Viel, lavori di Vedovamazzei, Franco Silvestro, Claudio Guarino, Gianni Motti, Jemima Stehli.
Alla fine del 2007 ha inaugurato il nuovo spazio espositivo di oltre 600 mq in via Burlamacchi con la collettiva “Ottobre. Uscita, Desiderio e Memoria”, a cura di Marco Scotini e Andris Brinkmanis: un'ampia rassegna dedicata all'universo artistico dell'ex blocco socialista europeo, con artisti di differenti generazioni provenienti da vari paesi, dalla Russia al Baltico fino ai Balcani. Galleria Artra ha partecipato nel 2001 alla Fiera di Francoforte, nel 2003 a MiArt, Milano.


Una precisazione: alle domande risponderà solo Marcella Stefanoni, in quanto Massimo Masciulli chiarisce fin dall'inizio che “qui è Marcella che comanda, quindi pensa lei a tutto; se dovessi essere intervistato a mia volta, darei le sue stesse risposte!”.

Irene Ramponi: Chi sono Massimo Masciulli e Marcella Stefanoni?
Marcella Stefanoni: Massimo Masciulli e Marcella Stefanoni sono la Galleria ARTRA di Milano

Un po' di storia: come e quando nasce ARTRA?
Fondata da Marcella Stefanoni nel 1978, la Galleria ARTRA si è occupata prevalentemente di giovani artisti italiani e internazionali senza seguire una linea ma evidenziando il mutare ed il succedersi dei movimenti artistici. Nei primi anni '80 ha collaborato con Achille Bonito Oliva, producendo “Labirinto”, una mostra in cui, per la prima volta a Milano, si sono visti gli artisti della Transavanguardia a cui erano affiancati artisti internazionali come Morris, Naumann, Paolini, Boetti, Pistoletto. Sono seguite collaborazioni con Filiberto Menna, Italo Mussa, Giorgio Verzotti. Con Marco Scotini e Minea Mircan è iniziata un’ indagine sugli artisti che operano nell’ex blocco comunista nel 2004 con “Revolution Reloaded”, proseguita nel 2007 con “OTTOBRE. Uscita Desiderio e Memoria” a cura di Marco Scotini e Andris Brinkmanis fino a “Azioni molto semplici senza uno scopo preciso curata da Viktor Misiano (2009).
La Galleria Artra ha esposto gli scultori inglesi e, tra le altre, personali di Daniel Dezeuze, Vincenzo Agnetti (con una pubblicazione diventata importante per essere stata curata interamente dall’artista, “Libro, Particolare 1978”), Pino Pinelli, Gianni Asdrubali, Giulio Turcato, Mario Nigro (di cui ha iniziato il catalogo generale delle opere ed editato due pubblicazioni), Claudio Guarino, Massimo Bartolini e Grazia Toderi (pubblicazione), Vedovamazzei, Cesare Viel (pubblicazione), Nina Childress, Meschac Gaba, Marc Bijl, Yuan Shun, Daniel Firman, Gianni Motti, Jemima Stehli, John Hilliard, Oliver Ressler, Vittorio Corsini, Iosif Kiraly, Gianluca Capozzi, Alessandro Roma, Armando Lulaj. Alejandro Vidal, Ion Grigorescu, Claudio Olivieri, Angelo Sarleti.

Cosa facevate prima di aprire la galleria?
La nostra collaborazione risale al 2001, entrambi comunque lavoravamo nel campo dell’arte, dal momento che Massimo faceva il mercante d'arte mentre io, già ai tempi, facevo la gallerista.

Come mai vi è venuto in mente di buttarvi nell'avventura dell'apertura di una galleria d'arte contemporanea?
Mah!

Quali sono i punti di forza nella gestione di una galleria?
Sicuramente i punti di forza in questo lavoro sono la scelta degli artisti, la presenza di curatori validi, la promozione ed il mercato.

Ed i punti di debolezza?
Indubbiamente e soprattutto lo scarso interesse delle istituzioni per l'Arte Contemporanea.

Secondo quale criterio scegliete gli artisti che lavorano con voi?
Gli artisti vengono scelti in base alla qualità del loro lavoro e all'innovazione del loro linguaggio.

Che rapporto avete con loro?
I nostri rapporti con gli artisti sono basati essenzialmente sul rispetto reciproco. Per questo motivo essi sono ottimi.

In che modo scegliete i curatori delle mostre?
I curatori sono da noi scelti in base alla loro attinenza alla poetica ed al linguaggio dell'artista in mostra.

Che rapporti intercorrono tra voi e i curatori?
I rapporti devono per forza ed in ogni caso essere ottimi.

Quali caratteristiche secondo voi deve avere un buon curatore?
Un buon curatore sceglie una linea e raramente se ne distacca; inoltre deve conoscere a fondo il sistema dell’arte ed il linguaggio degli artisti.

Come avviene l'allestimento di una mostra ad ARTRA? Secondo quali criteri?
Il nostro spazio è piuttosto impegnativo, l’allestimento è un momento molto importante che scaturisce da uno scambio di vedute tra artista, curatore e gallerista... Ma alla fine è l'artista che ha l'ultima parola.

Quali sono i messaggi che si vogliono trasmettere tramite le mostre?
Ci interessa mostrare artisti di qualità e con un divenire internazionale.

C'è un filo conduttore che collega tutte le mostre che si sono svolte finora nella vostra galleria?
Nessun filo conduttore, dal momento che ogni mostra è slegata dall'altra

A quali fruitori ed a quale tipo di pubblico vi rivolgete?
Intendiamo rivolgerci a tutti gli interessati al mondo della cultura.

Avete delle strategie per attirare il pubblico?
Usiamo i normali canali della comunicazione.

Come vi comportate nella stesura di un comunicato stampa per presentare meglio la mostra ed accattivare la gente?
Il comunicato stampa lo prepara il curatore, senza strategie accattivanti con chiare notizie sugli intenti dell’artista.

Che rapporto avete con i mercanti d'arte e con il mercato dell'arte in generale?
I normali rapporti di lavoro e compravendita.

E per quanto riguarda il rapporto con la stampa?
Il rapporto con la stampa è mediamente buono, siamo abbastanza seguiti.

Cosa ne pensate dell'ingresso dei nuovi media nel mondo dell'arte contemporanea?
I nuovi media, in ambito contemporaneo, sono sicuramente molto importanti e comodi, per lo scambio veloce e per la comunicazione.

Come considerate le Fiere di arte contemporanea? Quali differenze tra l'Italia e l'Estero?
Le Fiere sarebbero importanti ma in Italia sono veramente troppe!!! Inoltre sono decisamente care...E poi ci sarebbe il discorso delle commissioni, che andrebbero cambiate ogni due anni. Le Fiere all'Estero, invece, permettono una maggiore divulgazione del proprio lavoro.

Parlateci del mestiere del gallerista in Italia.
Il gallerista ha un ruolo importante, l'arte è anche investimento e il successo di tale investimento è nelle mani del gallerista.

Dateci un'opinione e una valutazione generale del panorama contemporaneo, sia a livello nazionale che a livello internazionale.
In Italia purtroppo mancano quasi del tutto i musei d’arte contemporanea, sono solo nelle grandi città, mentre all’estero ogni cittadina ha il suo. Inoltre sempre all’estero si possono vedere intere scolaresche, anche di bambini, che interagiscono con le mostre, da noi sono una rarità.

 

 

 

 

 

 

 

 

Irene Ramponi
Irene Ramponi
nasce a Milano nel 1983. Si interessa a tutto ciò che è arte fin dalla tenera età.
Questa passione rimane nel tempo, e, dopo la maturità scientifica, la porta ad iscriversi al neonato corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali, indirizzo in Storia dell'Arte presso l'Università degli Studi di Milano.
Consegue la laurea triennale nel 2006 con una tesi relativa ai Maestri Campionesi; Irene, infatti, è una delle poche ad avere una netta preferenza per la scultura rispetto alla pittura.
Continua i suoi studi sulla stessa linea, arrivando a laurearsi in Storia dell'Arte, corso specialistico presso l'Università Cattolica di Milano, nel 2009, con una tesi dal titolo: “Ricerche su Giovanni da Campione a Bergamo”.
Come si può notare dalle due tesi, Irene si interessa di argomenti poco battuti dalla Storia dell'Arte e poco conosciuti, se non nell'ambito degli studiosi più specializzati.
Ha collaborato con l'Associazione Amici dell'Arte di Castellanza (Va), tenendo conferenze sugli argomenti delle sue tesi e sui suoi studi presso la Villa Pomini, sempre a Castellanza.
Sta tuttora lavorando ad altre conferenze, in collaborazione con comuni del Varesotto e del Milanese, volte alla valorizzazione ed alla promozione dell'arte e del territorio locale.
E' amante del viaggio per la scoperta e la ricognizione di luoghi nuovi, e ama la musica, di cui si occupa con la collaborazione presso un'agenzia di organizzazione di eventi e concerti, ma anche praticandola in prima persona con lo studio del canto moderno e tramite alcuni progetti artistici.
Ama scrivere a tempo perso, soprattutto recensioni di critica a mostre e concerti, idealista disincantata, crede ancora nella forza dei sogni per la propria realizzazione personale.
 

top of page
 

Realizzato da Kelbiont

Site Chain
© 2010 Spruzz